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ADOLESCENTI INTRAPPOLATI DAI SOCIAL MEDIA: OPPORTUNITÀ O PERICOLO?

Guida per i genitori nell'insegnare un uso consapevole e sicuro delle tecnologie digitali.

L'adolescenza è un periodo di transizione tra l'infanzia e l'età adulta, caratterizzato da cambiamenti fisici, psicologici e sociali significativi. In questa fase, i giovani affrontano lo sviluppo della propria identità, l'acquisizione di maggiore indipendenza e la gestione di emozioni complesse. È un momento in cui si sperimentano nuove esperienze, si costruisce l'autostima e si iniziano a fare scelte più consapevoli riguardo alla propria vita. L'adolescenza è anche un periodo di esplorazione delle relazioni sociali, dei valori e delle aspirazioni, ma può comportare anche sfide legate a conflitti interiori e influenze esterne.
In questo periodo, l’individuo si sperimenta nel mondo, affronta nuove sfide legate al corpo e alla crescita; è una fase complessa, in cui il cervello, il corpo e le emozioni subiscono profondi cambiamenti, e i ragazzi devono confrontarsi con molte novità in termini di emozioni, relazioni e sessualità.
Gli adolescenti cercano modelli da seguire e esempi da imitare, ma spesso si allontanano dai genitori, cercando risposte nei social media. Questi strumenti, facili e veloci, favoriscono la diffusione di modelli stereotipati che, nonostante possano essere poco realistici, attirano molta attenzione e molti follower, influenzando la loro costruzione dell’immagine e dell’identità.
Negli ultimi anni, l'ascesa dei social media ha segnato una vera e propria rivoluzione nel modo in cui i giovani si relazionano con gli altri e, di conseguenza, con se stessi. Durante l’adolescenza, i ragazzi esplorano la propria identità anche attraverso i social, utilizzando queste piattaforme per sperimentare vari aspetti della loro personalità.
In Italia, l'uso dei social media tra i giovani è in forte crescita, con il 33% dei bambini tra i 5 e i 7 anni che accedono regolarmente a queste piattaforme.

Quali sono i rischi dell’uso dei social media sugli adolescenti?

I genitori devono essere consapevoli dei rischi dell’uso dei social media sugli adolescenti e lavorare attivamente per educare i loro figli su come navigare in modo sicuro nel mondo online e affrontare eventuali situazioni problematiche. Gli adolescenti potrebbero utilizzare internet come via di fuga o come sollievo dai propri problemi della vita reale oppure avere difficoltà nel distinguere le informazioni reali da quelle non veritiere cadendo in truffe virtuali oppure ancora potrebbero essere esposti a rischi legati alla privacy in quanto le loro informazioni personali, foto o video sono facilmente condivisibili e quindi potrebbero essere usate a loro sfavore.
In particolare, vediamo di seguito quali sono alcuni dei possibili rischi di un eccesso di “mondo virtuale” per gli adolescenti:
Bassa autostima e confronto sociale: Le piattaforme social possono alimentare sentimenti di inadeguatezza e insicurezza, soprattutto quando gli adolescenti si confrontano con immagini e storie di vite perfette. I social media promuovono standard irrealistici di bellezza e successo, favorendo la comparazione sociale continua. La mancanza di "like" o commenti positivi può essere interpretata come un segno di insufficienza, minando l'autostima e rendendola dipendente dall'approvazione esterna anziché dal riconoscimento del proprio valore. In questo contesto, i ragazzi tendono a cercare l'approvazione online invece di esprimersi in modo autentico.
Deprivazione di sonno: Il sonno è un aspetto fondamentale della salute e del benessere degli adolescenti, soprattutto durante l'età evolutiva, quando il corpo e la mente sono in fase di crescita e sviluppo. Un sonno adeguato è strettamente legato a una serie di benefici, tra cui un miglior rendimento scolastico, una gestione emotiva più equilibrata e una buona salute mentale. Tuttavia, l'uso eccessivo dei social media è uno dei principali fattori che contribuiscono alla carenza di sonno tra i giovani, con implicazioni significative per la loro salute complessiva.
Dipendenza da Internet e social media: L'uso eccessivo dei social network può portare a una forma di dipendenza, che sottrae tempo prezioso ad attività importanti come lo studio, lo sport o la socializzazione faccia a faccia. Inoltre, la continua ricerca di approvazione (like, commenti) può diventare un comportamento compulsivo.
Isolamento sociale: Nonostante i social possano favorire la connessione, un uso eccessivo può anche contribuire all'isolamento, riducendo le interazioni faccia a faccia e impedendo la costruzione di relazioni reali. Gli adolescenti potrebbero preferire interazioni virtuali piuttosto che affrontare situazioni sociali nel mondo reale.
Frammentazione dell’attenzione: Gli studenti, abituati fin da piccoli a vivere in un continuo stato di iperstimolazione e ipereccitazione dovuto ai social media e agli schermi in generale, faticano sempre più a mantenere la concentrazione su un compito. La loro capacità di attenzione, concentrazione, memorizzazione e ascolto è così compromessa che rappresenta uno degli ostacoli principali al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento stabiliti dai programmi scolastici a livello globale.
Distorsione dell'immagine corporea: I social media promuovono spesso standard di bellezza irrealistici e distorti. Gli adolescenti, in particolare, possono sviluppare problemi di autostima e immagine corporea, cercando di conformarsi a ideali estetici irraggiungibili, con conseguente aumento dei disturbi alimentari e disordini psicologici.
Cyberbullismo: I ragazzi possono essere vittime o autori di bullismo online che rappresenta una minaccia crescente per gli adolescenti (e non solo), poiché l’anonimato e la distanza fisica tipiche del mondo virtuale possono favorire comportamenti aggressivi e intimidatori. Questo fenomeno può essere ancora più pericoloso del bullismo tradizionale, poiché la vittima è esposta a un "branco" online potenzialmente infinito, che include anche persone estranee.

Ci sono solo rischi?

L'adolescenza è un periodo di emancipazione dalle figure parentali, e i social aiutano i ragazzi a creare il loro gruppo di amici e a esplorare il proprio universo di valori. Durante il lockdown del 2020, i social sono diventati fondamentali per la comunicazione tra i ragazzi, rafforzando ancora di più il loro ruolo ma anche oggi i social network offrono ai ragazzi un modo per rimanere in contatto, informarsi e conoscersi, creando uno spazio virtuale separato dal mondo degli adulti. Questi strumenti permettono anche di condividere pensieri e sensazioni, oltre a offrire supporto sociale tra coetanei. Le nuove tecnologie hanno cambiato il modo in cui gli adolescenti comunicano, ampliando le loro possibilità di interazione anche con persone lontane. Proviamo a pensare agli immigrati arrivati in Italia e alle difficoltà che i loro figli possano avere nell’adattarsi ad una nuova lingua, cultura e tradizione; in che modo possono trovare sollievo? Proprio nella comunicazione digitale con i ragazzi lasciati nel proprio paese di origine, ovviamente da arricchire e non sostituire alla comunicazione vis a vis con italiani. Internet offre agli adolescenti una vasta gamma di opportunità per acquisire conoscenze, sviluppare abilità e sfruttare il proprio potenziale.
Attraverso la ricerca online, gli adolescenti traggono diversi benefici, tra cui:
Connessione e supporto sociale: I social permettono ai ragazzi di mantenere e ampliare i loro contatti sociali, anche con persone lontane. Possono condividere pensieri, esperienze e supportarsi a vicenda, creando una rete di supporto emotivo, soprattutto in periodi di solitudine o difficoltà.
Espressione personale: Le piattaforme online offrono uno spazio in cui gli adolescenti possono esprimere la propria identità, condividere le proprie passioni, opinioni e creatività. Possono anche sperimentare nuove forme di comunicazione, come foto, video e contenuti multimediali.
Accesso a informazioni: Internet è una risorsa preziosa per l'informazione. Gli adolescenti possono facilmente informarsi su una vasta gamma di argomenti, dalla scuola alla cultura, dalla politica alla salute, amplificando così le loro conoscenze e comprensione del mondo.
Attivismo e impegno sociale: I social network offrono una piattaforma per fare attivismo online, partecipando a discussioni su temi sociali, politici ed ambientali. Gli adolescenti possono unirsi a cause e movimenti, sensibilizzare su temi importanti e fare la propria parte in cambiamenti sociali.
Opportunità lavorative e di networking: I social media e le piattaforme professionali possono aprire porte a opportunità di lavoro, stage o collaborazioni. In particolare, piattaforme come LinkedIn o anche Instagram possono aiutare i giovani a farsi conoscere nel campo della creatività, dell'intrattenimento o di altre passioni.
Sviluppo di abilità digitali: L'uso quotidiano dei social network e di Internet permette agli adolescenti di sviluppare competenze digitali importanti per il loro futuro, che vanno dalla gestione delle informazioni alla creazione di contenuti e all'uso di tecnologie avanzate.
Accesso a supporto psicologico e risorse: Internet offre anche l'opportunità di accedere a risorse psicologiche, consigli e gruppi di supporto, che possono essere utili in momenti di stress, difficoltà emotive o ansia.
Divertimento e svago: I social network e Internet sono anche una fonte di intrattenimento. Giochi, video, meme e altri contenuti online offrono un modo per rilassarsi e divertirsi in modo creativo.
In sintesi, l'uso dei social network e di Internet può favorire la crescita sociale, emotiva e intellettuale degli adolescenti, ma è fondamentale un uso equilibrato e consapevole per evitare rischi.

Come i genitori possono intervenire?

La diffusione delle nuove tecnologie ha comportato radicali cambiamenti nella società e all’interno delle famiglie. Il nostro modo di comunicare e di rimanere in contatto si è profondamente modificato: oggi i messaggi sono istantanei, veloci, immediati, e non per questo meno profondi e importanti. Nel rapporto tra adolescenza e internet, talvolta gli adulti fanno fatica ad inserirsi, a stare al passo, a comprendere delle modalità di scambio che, quando avevamo l’età dei nostri figli, ci erano sconosciute. Molti colleghi ritengono che il divieto dello smarthphone rappresenti una non soluzione, laddove potremmo piuttosto educare i ragazzi a fare un buon uso dello smartphone e dei social media. Come ci insegnano le neuroscienze, però, quello che accade nel tempo della preadolescenza fotografato dal neuroimaging del cervello è che abbiamo una sfasatura enorme tra la potenza dei funzionamenti emotivi e la relativa immaturità dei funzionamenti cognitivi. Dunque il cervello del ragazzo potrebbe non riuscire a sfruttare la risorsa di quello strumento non perché non voglia ma perché non ha ancora la maturazione per farlo. Il preadolescente dunque ha una fragilità su tale competenza e ha bisogno di un adulto che, ponendo un limite e un confine – e anche qualche divieto – si assuma la responsabilità del proprio ruolo educativo.
Ogni adolescente è un individuo unico, ma ci sono alcune linee guida generali che possono essere utili per i genitori che desiderano supportarli nel loro percorso di crescita, anche nell'uso di Internet:
Avvicinarsi agli adolescenti: È fondamentale che gli adulti imparino il linguaggio e il modo di comunicare dei giovani, senza giudicare o demonizzare il loro mondo. Anche se certi aspetti possono sembrare preoccupanti o difficili da comprendere, i genitori devono sforzarsi di capire il mondo dei figli piuttosto che restare distanti.
Comunicazione aperta e onesta: È importante parlare sinceramente dei rischi, delle opportunità e delle sfide legate all'uso di Internet, mantenendo una comunicazione continua e senza invadere la privacy dei figli. Il monitoraggio dell'attività online deve essere fatto con equilibrio, evitando di creare un clima di sfiducia.
Accompagnare nell'uso delle tecnologie: I figli vanno guidati nell'utilizzo delle nuove tecnologie e educati a un uso consapevole e responsabile di Internet. Non dovrebbero essere lasciati soli davanti ai social media, ma accompagnati in modo attivo, aiutandoli a riflettere sul significato e sull'importanza di ciò che vedono e leggono online.
Educazione alla sicurezza online: È fondamentale insegnare ai ragazzi l'importanza di proteggere la loro privacy online, evitando interazioni pericolose e insegnando loro come navigare in modo sicuro.
Evita regole rigide: Invece di imporre regole severe sull'uso di Internet, è più utile parlarne apertamente con i figli e negoziare insieme decisioni ragionevoli, creando un dialogo che li aiuti a capire i motivi dietro le scelte.
Essere un buon esempio: I genitori devono essere un modello di comportamento online, mostrando rispetto, responsabilità e gentilezza. Le azioni di un genitore possono influenzare molto il comportamento digitale dei figli.
Promuovere la fiducia, non il controllo totale: Sebbene la possibilità di contattare i figli in ogni momento possa sembrare rassicurante, è più utile lavorare sulla costruzione di una relazione basata sulla fiducia, sul dialogo e sull’apertura. I genitori dovrebbero continuare a svolgere il loro ruolo di educatori e protettori con autorevolezza, ma anche con affetto e curiosità.
Favorire la socializzazione con i coetanei: È importante permettere agli adolescenti di interagire con i loro pari in contesti diversi, come sport, attività extrascolastiche o gruppi di interesse. Questi spazi di socializzazione contribuiscono al loro sviluppo sociale e relazionale.

In conclusione, è appropriato che gli adolescenti utilizzino i social media e Internet, anche in età precoce?

L'uso precoce dei social media e di Internet da parte degli adolescenti può essere appropriato se gestito correttamente. Con una comunicazione aperta e coerente, educando sulla sicurezza online e offrendo sostegno emotivo, i genitori possono aiutare i loro figli a trarre il massimo vantaggio dalle risorse che Internet ha da offrire, minimizzando al contempo i rischi associati ed aiutandoli a sviluppare un senso sano di identità online e offline.
È fondamentale che genitori, educatori e professionisti della salute mentale lavorino insieme per insegnare ai giovani un utilizzo consapevole e responsabile dei social media, favorendo così il loro benessere psicologico.

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